Cervinara: la storia in una stretta di mano

Redazione
Cervinara: la storia in una stretta di mano
Cervinara: la storia in una stretta di mano

Cervinara: la storia in una stretta di mano. Quanta storia ci può essere in una semplice stretta di mano. Una storia sportiva, calcistica, una storia anche di costume, che parte dalla fine degli anni cinquanta del secolo scorso ed arriva quasi ai giorni nostri.

La nuova proprietà dell’Audax

Proprio nel giorno in cui, l’Audax Cervinara si appresta ad avere una nuova proprietà che le permetterà di continuare la sua epopea, per puro caso, nella centralissima piazza Trescine si sono incontrati due persone che hanno contribuito a scrivere a carattere cubitali la storia di questa squadra.

Si tratta, in rigoroso ordine alfabetico, di mister Vincenzo Iuliano e mister Tonino Lengua. Innanzitutto due amici, in passato sono stati anche rivali, ma senza scalfire questo sentimento e la stima reciproca.

Un incontro fortuito, avvenuto sotto gli occhi del vostro umile cronista, che l’ha voluto immortalare in questo foto e cercando di raccontare parte della loro storia. Un incontro fortuito perché, entrambi, soprattutto in estate, hanno orari di uscita diversa.

A mister Iuliano lo incontri in giro per il paese di mattina presto. Mentre mister Lengua, dopo, le 11 e 30, si reca al Caffè Trescine per gustarsi un buon caffè. Proprio oggi il caso ha voluto che mister Iuliano passasse per la piazza principale in tarda mattinata proprio quando mister Lengua stava salendo in auto per tornare a casa.

Una cordiale stretta di mano ed uno scambio di battute per due che hanno allenato l’Audax Cervinara in momenti diversi della stessa epoca.

Caratteri diversi

Sanguigno e passionale mister Iuliano, con un eterno loden verde che, per scaramanzia non abbandonava neanche in primavera inoltrata. Razionale ed innovatore mister Lengua, con l’eterna sigaretta tra le labbra e fasciato da un impermeabile alla Humphrey Bogart, munito di un’immancabile agenda.

Il primo arrivava dai polverosi campi di calcio campani del secondo dopo guerra, con un periodo alla San Feliciana dove Gianni Di Marzio gli aveva predetto un futuro da allenatore.  Mister Lengua, invece, è stato il primo cervinarese, forse, il primo caudino a frequentare, con lodevole profitto, il super corso di Coverciano , organizzato da un certo Italo Allodi, che è stato anche suo insegnante.

Osannati o vilipesi

Entrambi sono stati allenatori, con alterne fortune, dell’Audax Cervinara. Osannati o vilipesi dalla folla dei tifosi, allora ancora più sanguigni di oggi, a secondo dei risultati. Spesso dovevano fare le nozze con i fichi secchi perché dopo pochi mesi i soldi finivano e loro dovevano convincere i calciatori a continuare.

Guardarli in panchina, mentre orchestravano la squadra, era uno spettacolo nello spettacolo. Epiche le tirate che facevano negli spogliatoi ai giocatori, prima o dopo la partita.

Non si contano gli aneddoti, veri o falsi, che li riguardano. Spesso dovevano fare anche da padri ai calciatori che gli venivano affidati e la sera si preoccupavano che tornassero nelle loro case.

Formidabili quegli anni

Non hanno allenato solo l’Audax, ma, per entrambi e per gli sportivi cervinaresi sono stati formidabili gli anni in cui sedevano su quella panchina.

Era un calcio diverso, fatto di bandiere, di derby, attesi per un anno, di incredibili sfottò, di coreografie e cori a squarciagola ed il massimo della tecnologia era una doccia calda a fine partita. Erano anni in cui una maglia si vestiva per orgoglio ed in campo scendevano uomini veri. Anni in cui in panchina sedevano galantuomini come Vincenzo Iuliano e Tonino Lengua. Galantuomini che se si stringono una manno lo fanno davvero.

P.V.