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Cervinara ricorda Padre Narciso, missionario del Signore

L'appuntamento è per domenica 10 ottobre
sei in  Cervinara

3 settimane fa - 7 Ottobre 2021

Cervinara ricorda Padre Narciso, missionario del Signore. L’Unità Pastorale di Cervinara, la Confraternita dell’Immacolata Concezione di Joffredo-Castello e il Gruppo di Preghiera “Padre Pio” di Cervinara ricorderanno Padre. Narciso M.arro da Cervinara nell’anniversario della scomparsa.  

Momento di preghiera a Valle  

Domenica 10 ottobre prossimo ci sarà un momento di preghiera a Valle, presso la statua di Padre Pio. SUuccessivamente Padre Daniele Moffa, assistente spirituale dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio della Campania, celebrerà a Joffredo-Castello la Santa Messa in memoria del cappuccino e missionario cervinarese. 

Ma chi era Padre Narciso?

Padre  Narciso nacque al secolo Roberto Marro il 29 ottobre 1936. Dopo aver frequentato le scuole elementari a Cervinara, fu accolto dai Cappuccini di Foggia con Angelo Marro, poi Padre Luigi, recentemente scomparso. Fu ordinato sacerdote nel 1961 a Campobasso; nell’ottobre 1964 fu inviato a San Giovanni Rotondo come sacrista e coordinatore dei penitenti di Padre  Pio.

Figlio spirituale di Padre Pio

Al Santo, del quale divenne figlio spirituale, s’affidò prima di partire missionario in l’Africa. Dopo i corsi per la patente di guida, di lingua francese a Tolosa e da infermiere presso Casa Sollievo della Sofferenza, ad agosto 1965 partì alla volta del Ciad, ove fondò la missione dei frati cappuccini di Foggia.

Fu, poi, a Baibokoum e a Gorè, mentre altri frati, fra i quali Padre Graziano da Rotondi, arrivavano dall’Italia. Al primo capitolo della Missione, nel gennaio 1972, fu nominato superiore regolare.

Dal 1977 fu a Bebedjia: fu nominato vicario episcopale nel 1979 e costruì personalmente la chiesa, che abbellì con vetrate dipinte di scene tratte dal vangelo. In Africa trascorse complessivamente cinque lustri: fondò centri missionari, scavò pozzi, costruì aziende agricole, granai, chiese e villaggi per catechisti, centri culturali e di promozione, infermerie.

Nel 1986 il Comune di Cervinara donò alla sua Missione un gruppo elettrogeno. Nel 1990 i suoi superiori gli consigliarono di non partire per l’Africa e p. Narciso obbedì, avendo sempre nel cuore i suoi piccirilli africani. Fisicamente provato, ma mai domo, continuò senza soste il suo apostolato.

La morte nel 1995

Nell’agosto 1995 partecipò, a Valle di Cervinara, all’inaugurazione del primo monumento a P. Pio in Valle Caudina. Due mesi dopo, il 9 ottobre 1995, si spense a San Giovanni Rotondo, dove riposa. Sei mesi dopo i suoi confratelli presentarono nella parrocchia natia un opuscolo, che ne riassume le opere, dal titolo emblematico: “Muore all’ombra di Padre Pio con il cuore in Africa”.

In tutti questi anni la memoria di questo figlio generoso di Cervinara è stata sempre ravvivata. In suo ricordo, sul sagrato della chiesa di San Nicola, fu eretta nel 1998 una statua di Padre Pio, che ha resistito alla furia dell’alluvione del 1999.

Nel 2001 una crosta, un fazzoletto e un guanto col quale Padre Pio copriva le stigmate, gelosamente conservate dal missionario, furono donate da sua sorella Teresa alla stessa parrocchia dove sono ora esposte. Una croce con lapide di pietra fu, poi, inaugurata il 13 agosto 2012 a Fontana Stella di Valle dal confratello missionario Padre Antonio Gambale.

Il Missionario al servizio del Signore

Padre Narciso è stato un missionario che ha servito ovunque il Signore con eroica dedizione, un vero uomo di Dio. Il suo ricordo è ancora molto vivo in tutti quelli che hanno avuto la gioia di conoscerlo e che lo ricordano sempre con piacere e nostalgia.

Massimo Zullo

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